Centro Studi Rocco Montano

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Statuto Centro Studi R.M.

Il Centro Studi R.Montano

(copie originali dell' Atto costitutivo e dello Statuto)

STATUTO


Capitolo I
Art.1
E' costituita in Stigliano (Mt) l'Associazione denominata "Centro Studi Rocco Montano”.
Art. 2
L'Associazione elegge come propria sede legale l'abitazione che fu di proprietà dell'insigne studioso in Stigliano, Corso Vittorio Emanuele n° 57.
La sede operativa sarà presso la Biblioteca Comunale "Rocco Montano" di Stigliano. Per tale utilizzo verrà stipulata un'apposita convenzione con il Comune di Stigliano.

Altre sedi potranno essere istituite in seguito.


Art.3
Quale custode della memoria e dell'eredità culturale di Rocco Montano e promotore delle linee di ricerca tracciate dallo studioso, il Centro Studi Rocco Montano viene fondato allo scopo specifico di promuovere la conoscenza, lo studio e la valorizzazione dell'opera e dei pensiero di Rocco Montano nonché di perpetuarne e svilupparne la lezione culturale ed etica nel tempo. Detta finalità verrà espletata attraverso le seguenti attività di base del Centro:
a) raccogliere, catalogare, conservare autografi, documenti, carteggi, testi, articoli e quant'altro riguarda la vita intellettuale di R.M.; acquisire nuovi volumi e articoli sullo studioso onde garantire un continuo aggiornamento;
b) promuovere e organizzare incontri, conferenze, dibattiti, convegni di studio nazionali ed internazionali su aspetti dei pensiero critico di R.M., o ad esso afferenti; c) incoraggiare studi che portino avanti e liberamente approfondiscano le prospettive metodologiche e storiografiche elaborate da R.M. lungo la sua carriera intellettuale. A questo proposito, compatibilmente con le risorse disponibili, si prevede di organizzare seminari e di istituire borse per giovani studiosi (vedi anche art.5, comma b).
Obiettivo del Centro è promuovere e in parte contribuire nel tempo a una graduale:
a) ripubblicazione dei numerosi testi di R.M. anche in forme editoriali nuove o ridotte;
b) pubblicazione di testi e saggi inediti o dispersi di R M..
Art. 4
Oltre a dette finalità specifiche il Centro Studi intende svolgere in generale un'azione di promozione della cultura, con attenzione alle manifestazioni di origine lucana o meridionale, secondo le seguenti direttrici:
a) promuovere lo studio e la conoscenza della lingua e della letteratura italiana anche incentivando attività di ricerca;
b) promuovere e far conoscere nuove espressioni letterarie e artistiche (comprendendo anche il teatro, il cinema, la musica, l'architettura) attraverso incontri, letture, rappresentazioni, mostre, proiezioni e pubblicazioni.
Il Centro Studi si prefigge di stimolare attraverso conferenze, dibattiti e convegni un riesame delle questioni essenziali della storia della cultura e della contemporaneità sollevate dall'opera di R.M. o inerenti al dibattito critico e intellettuale odierno in Italia. Saranno oggetto di studio anche le problematiche sociali, quelle legate all'ambiente, al territorio e allo sviluppo della Basilicata, e le tematiche legate alle tradizioni culturali ed etiche lucane.
Art. 5
Il Centro Studi intende farsi promotore ed organizzatore, nei limiti dei finanziamenti da parte di Enti e Istituzioni Pubblici, di società e privati cittadini, delle seguenti iniziative culturali:
a) premio di critica letteraria, intitolato a Rocco Montano, per la letteratura italiana e comparata, l'estetica, il teatro;
b) borse di studio riservate a giovani lucani (e in futuro anche a giovani delle altre regioni o europei e statunitensi) che producano studi sul pensiero e sul metodo critico di R.M. o sviluppino liberamente sue idee ed interpretazioni;
e) seminari e corsi estivi di letteratura italiana e comparata, di lingue straniere, di storia dell'arte per studenti di Università europee o americane convenzionate e italiane.
Art 6
Punto di riferimento per le varie iniziative culturali del Centro saranno le istituzioni universitarie con particolare considerazione per quelle meridionali e l'Università della Basilicata, e altri centri qualificati di studio e ricerca. Saranno promossi contatti e scambi con Università europee e statunitensi oltre che con istituzioni o associazioni culturali aventi interessi analoghi.
Il Centro Studi intende collaborare con le Università e le Scuole per organizzare seminari di formazione, corsi di approfondimento e aggiornamento.

Capitolo II
Art 7
Il Centro Studi viene istituito per iniziativa di un Comitato Promotore composto da cinque persone. Compito dei Comitato è di sollecitare, accettare (ove non sollecitata) l'adesione dei soci, a proprio giudizio e convocare l'Assemblea Costituente con la quale termina la sua funzione.

Art. 8
L'Associazione è aperta a coloro che ne condividano le finalità ed intendono operare concretamene alla loro realizzazione. Possono fame parte, oltre alle persone fisiche, anche Enti e Istituti pubblici e privati.
Gli associati si distinguono in:
a) soci promotori o fondatori
b) soci costituenti
c) soci ordinari
d) soci sostenitori
e) soci onorari
f) soci istituzionali.
- Sono soci fondatori coloro che sottoscrivendo l'atto costitutivo hanno dato vita al Centro. Essi, in numero di cinque, formano il Comitato Promotore.
- Sono soci costituenti coloro che, convocati dal Comitato Promotore, partecipano alla prima Assemblea del Centro.
- Sono soci ordinari coloro la cui domanda di adesione al Centro viene accolta, previa presentazione di due soci.
- Sono soci sostenitori coloro che si rendono benemeriti delle attività dei Centro con elargizioni superiori alle quote ordinarie.
- Sono soci onorari le personalità emerite dei mondo della cultura o distintesi in campo scientifico, professionale, artistico o politico aventi propensioni affini all'indirizzo culturale del Centro a cui, a maggioranza, l'Assemblea, anche su proposta dei Consiglio Direttivo, ritenga di conferire tale riconoscimento.
Possono essere soci istituzionali la Regione Basilicata, la Provincia di Matera, la Comunità Montana Collina Materana, il Comune di Stigliano, il Comune di Potenza, il Comune di Matera, l'Università della Basilicata ed ogni altro Ente o Istituzione che intende aderire e sostenere il Centro. Con essi il Centro Studi stipulerà apposite convenzioni per concordare gli impegni per la realizzazione dei fini statutari, i contributi finanziari o di altra natura, la messa a disposizione di locali e di personale, e l'impegno di qualsivoglia genere per facilitare l'attività culturale del Centro. Le convenzioni devono essere ratificate dal Consiglio Direttivo.
Art 9
La domanda di adesione al Centro di nuovi soci, ordinari o sostenitori, viene esaminata dall'Assemblea. Se accolta essi dovranno versare la quota di iscrizione e la quota associativa annuale. I soci fondatori, costituenti e istituzionali dovranno versare la quota associativa annuale.
I soci fondatori, costituenti, ordinari, sostenitori e istituzionali che abbiano mancato di versare la quota associativa annuale decadono da ogni diritto associativo fino a quando non abbiano regolarizzato i pagamenti.
Tutti i soci sono tenuti ad'osservare le norme del presente Statuto, il Regolamento interno e le deliberazioni adottate dal Consiglio Direttivo e dall'Assemblea.
La qualifica di socio si perde per: decesso, dimissioni (che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo), esclusione o radiazione deliberata dal Consiglio Direttivo per gravi fatti a carico del socio, per inosservanza delle disposizioni suddette e per comportamenti contrastanti con le finalità dell'Associazione.
Art. 10
Gli organi del Centro Studi sono: il Presidente, il Consiglio Direttivo, l'Assemblea dei soci, il Comitato Scientifico, il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora la sua istituzione venga deliberata dall'Assemblea, e il Collegio dei Probi viri, qualora la sua istituzione venga deliberata dall'Assemblea.
Art 11
Il Presidente rappresenta il Centro Studi e ne dirige le attività. Convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea; cura l'attuazione dei programmi e delle delibere del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea. Egli è nominato dal Consiglio Direttivo, tra i suoi stessi componenti con la maggioranza qualificata dei 2/3 dei voti. Se non viene raggiunta la indicata maggioranza si procede ad un secondo scrutinio con la maggioranza della metà più uno dei presenti. In caso di impedimento o necessità egli può delegare il Vice Presidente. Può anche conferire procure speciali per singoli atti a terzi soci del Centro.
In caso di necessità e urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
Art 12
Il Consiglio Direttivo è formato dai cinque membri del Comitato Promotore e dai cinque membri eletti dall'Assemblea Costituente e in seguito dall'Assemblea dei soci. Ne fa parte di diritto il Rappresentante della famiglia Montano, ora costituito dall'unico figlio e erede di Rocco Montano, Pier Giulio Montano, che è uno dei soci fondatori. La carica di quest'ultimo è a vita e va attribuita in futuro a un legittimo discendente di R M. anche di ramo collaterale o a personalità legata affettivamente o intellettualmente allo studioso prescelto dal figlio stesso e di seguito dal successore.
Il Consiglio Direttivo nomina nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere. La carica dei Presidente ha la durata di un anno per i primi tre anni e successivamente dì tre anni, quest'ultima rinnovabile una sola volta.
La carica degli altri membri del Consiglio ha una durata di tre anni ed è rinnovabile una sola volta. In aggiunta ai dieci membri del Consiglio Direttivo entrano a farne parte il Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università della Basilicata (o un suo delegato) e i Rappresentanti delegati degli Enti e delle Istituzioni che hanno stipulato una convenzione con il Centro.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento, assumendone i poteri.
Il Segretario ha mansioni organizzative ed amministrative seguendo le direttive indicate dal Presidente o dal Consiglio Direttivo e nell'espletamento delle sue attività può avvalersi di collaboratori indicati dal Consiglio.
Il Tesoriere è incaricato della gestione finanziaria del Centro.
Al Consiglio Direttivo spetta l'amministrazione ordinaria e straordinaria e l'organizzazione delle attività e delle iniziative dell'Associazione.
Esso redige:
a) il piano annuale delle attività;
b) i progetti per la richiesta di finanziamenti a Enti pubblici e Istituti privati;
c) il Regolamento interno dell'Associazione e i criteri per le varie attività,
d) i bilanci finanziari annuali.
Inoltre, nomina il Responsabile dell'Archivio e della Biblioteca, ed eventualmente i responsabili e le commissioni per le varie attività e iniziative del Centro.
Il Consiglio Direttivo viene convocato in seduta ordinaria dal Presidente e in seduta straordinaria su richiesta di almeno 1/3 dei consiglieri o del Presidente.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide se interviene la metà più uno dei componenti. Le deliberazioni sono valide se approvate dalla metà più uno degli intervenuti. E’ ammessa la votazione per delega. In caso di parità è determinante il voto del Presidente.
Alla scadenza del mandato esso dovrà presentare all'Assemblea una relazione complessiva sull'attività svolta.
Art. 13
L'Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'Associazione. Essa succede all'Assemblea Costituente. E’ costituita dai soci fondatori, costituenti, ordinari, sostenitori, onorari e istituzionali.
L'Assemblea è convocata in seduta ordinaria dal Presidente, almeno una volta all'anno, entro il mese di aprile, per ascoltarne la relazione, per approvare il bilancio consuntivo al 31 dicembre e il preventivo del nuovo esercizio. Può essere convocata anche su richiesta di almeno 1/4 dei soci che ne fanno parte o da 1/3 dei membri del Consiglio Direttivo per discutere su particolari problemi sopraggiunti, indicati nell'Ordine del giorno. Per coloro che fossero impossibilitati a intervenire, è ammessa la votazione per delega ad altro socio. Ciascun socio non può ricevere più di 2 deleghe. Anche i del membri del Consiglio Direttivo possono essere delegati.
E' compito dell'Assemblea formulare proposte ed approvare il piano delle attività, il Regolamento interno e i provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo.
Essa elegge cinque dei dieci membri del Consiglio Direttivo e i membri il Comitato Scientifico; può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti (tre membri) e un Collegio dei Probi viri (tre membri).
Art. 14
Il Comitato Scientifico è composto da personalità del mondo della cultura che abbiano qualche affinità con l'indirizzo culturale del Centro.
Esso è un organo consultivo del Consiglio Direttivo che esamina pareri e formula proposte di iniziative culturali e di ricerca per il Centro.
I membri del Comitato Scientifico vengono nominati dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. Essi possono partecipare alle sedute del Consiglio Direttivo con voto consultivo e restano in carica per tre anni.

Capitolo III
Art.15
Le entrate del Centro sono costituite da:
a) quote di iscrizione e associazione;
b) finanziamenti da parte di Enti e Istituzioni pubblici e privati, e Istituti di credito;
e) contribuzioni, donazioni o sponsorizzazioni da parte di società e privati;
d) elargizioni e donazioni da parte di soci del Centro;
e) eventuali proventi connessi con l'attività del Centro.
Le quote di iscrizione e associazione al Centro vengono stabilite anno per anno dall'Assemblea.
Gli eventuali utili risultanti dal rendiconto economico annuale non potranno essere distribuiti tra i soci ma dovranno essere reimpiegati per i fini culturali contemplati dallo Statuto, per l'acquisto di beni strumentali e per il miglioramento strutturale e funzionale del Centro.
Il patrimonio del Centro è costituito da tutti i beni mobili o di altra natura che siano donati, ceduti o comunque acquisiti.
Il patrimonio, ora in possesso dell'unico erede di R.M., Pier Giulio Montano, è costituito da:
a) l'archivio dei documenti, manoscritti, dattiloscritti, dei carteggi di R.M. e di quant’altro riguarda la sua attività di studioso;
b) la biblioteca personale di R M. nonché le copie dei libri, saggi, articoli da lui pubblicati e delle riviste di cui è stato direttore.
Esso è messo a disposizione degli studiosi per la consultazione e potrà, parzialmente o totalmente, in attesa della disponibilità di locali idonei, che possano accoglierlo in permanenza, essere lasciato in custodia al Centro Studi Rocco Montano, previo contratto di comodato d'uso o divenire suo patrimonio con atto formale di donazione.
Art 16
Le modifiche dello Statuto sono apportate con deliberazione straordinaria dall'Assemblea anche su proposta del Consiglio Direttivo; è necessaria la presenza di almeno 2/3 dei componenti dell'Assemblea ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 17
L'eventuale scioglimento del Centro la devoluzione dei patrimonio sono deliberati in via straordinaria dall'Assemblea, di cui occorre il voto favorevole di almeno 2/3 degli associati. L'Associazione ha l'obbligo, qualora venisse sciolta, di devolvere il suo patrimonio, tranne la parte di seguito specificata, ad altra Associazione od Istituzione con finalità analoghe.
Qualora l'archivio dei documenti e la biblioteca personale di Rocco Montano fossero divenuti parte del patrimonio dell'Associazione in seguito a donazione dell'erede unico di R. Montano (come da Art. 15), essi, insieme alle nuove acquisizioni di documenti, libri ed altro di cui si fosse arricchita nel tempo l'Associazione, o solo queste ultime in mancanza di detta donazione, dovranno, in caso di scioglimento, passare in blocco al figlio, erede unico di R.M., Pier Giulio Montano o verranno ceduti a una biblioteca, da lui stesso prescelta, che, in ogni caso, offra le opportune garanzie di conservazione e valorizzazione e possa riservare una sezione speciale distinta dedicata a Rocco Montano.
Art. 18
Per quanto non contemplato nel presente Statuto si fa riferimento alle norme vigenti in materia.
Art 19
Per ogni controversia il Foro competente è quello di Matera.

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